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Radio CapitalWild Card October 16, 2001 Italian Radiostation at: www.capital.it/
Un Ibrido fra Prince, Marvin Gaye e Otis Redding. Nel 1987, supportato da un clamoroso battage pubblicitario, uscì "Introducing the Hardline According to Terence Trent D'Arby", con diversi brani, tutti dal forte sapore funk-rock (come "Wishing Well", "Sign Your Name", "Dance Little Sister"), che raggiunsero la vetta delle Top Ten internazionali. Osannato dalla critica, che lo paragonò all'opera di Prince, "Introducing" ottenne ben due dischi di platino. Lo stesso D'Arby/Maitreya, forse in un momento di delirio da successo, dichiarò che dopo il beatlesiano Sgt. Pepper, il suo fosse il miglior album mai prodotto. Ma proprio grazie a questa sua sfacciata arroganza, il suo volto finì sulle copertine delle più importanti riviste musicali del Regno Unito. A questo esordio esplosivo seguì però una fase difficile per l'artista americano. La sua esigenza di sperimentare, di "arrivare agli estremi confini della musica pop", lo portò a produrre musica poco commerciale e quindi difficilmente passabile per radio. Adesso, il grande rientro. Con un nuovo nome, Sananda Maitreya, una nuova etichetta discografica, tutta sua (la Sananda Records) e un nuovo album, Wild Card - che si potrebbe tradurre "mina vagante" - preceduto dal singolo "O Divina". L'album, prima di uscire nei negozi, è stato reso disponibile su un sito internet tedesco: una forma di protesta nei confronti dello strapotere delle major che sembra accomunare Sananda a molti artisti indipendenti: "Lidea che io sia lautore di unopera, e che poi sia contrattualmente obbligato a consegnarla a qualcuno che si degna di rendermene una minuscola fetta, beh è un insulto al mio carattere". "Questo disco è al tempo stesso un addio e un nuovo inizio", spiega Sananda. "Posso lavorare in maniera produttiva solamente se mi sento completamente libero. Adesso sono riuscito a raggiungere questo obiettivo. Come artista, come persona e come essere umano, è fondamentale sapere chi si è e vivere di conseguenza. Senza compromessi né giustificazioni". Anna Silvia Zippel |