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MILANO New Age, distaccato dal mondo e per
questo più vicino a chi soffre. Terence Trent D'
Arby, il golden boy della Sony, luomo che nell' 87
dominò le classifiche con il suo Introducing the
hardline according to, torna a far parlare di sè.
Quella volta, quattro anni fa, ha venduto 12 milioni di
copie. Ora tenta di bissare il successo ma con uno spirito
diverso. E uomo sereno oggi che a 38 anni, si presenta
con un nuovo album, un nuovo nome, e una valigia di messaggi
così vicini al cuore e allo spirito del popolo Peace&Love.
L'artista ha cambiato casa discografica, ha fondato una
sua etichetta per non sottoporsi alle regole dello show-biz
e, soprattutto, da Terence Trent D' Arby è diventato
Sananda Maitreya.
Del suo nuovo nome racconta che è legato a un sogno,
anzi ad alcuni sogni fatti sei anni fa: ''In quel periodo
ero molto infelice - ricorda - e ho iniziato a sentire amici
e persone che, nei sogni, mi chiamavano Sananda Maitreya,
e allora ho capito che quello era il mio nuovo, vero nome''.
Ed è la firma con cui ha siglato Wildcard, l' album
del ritorno, il sesto del fu Terence Trent D' Arby, il primo
dell' oggi Sananda Maitreya, un misto di ballate e canzoni
all'incrocio tra soul e pop, uscito lo scorso 26 ottobre
e che il cantante sta promuovendo in questi giorni a Milano.
La voce, inconfondibile, con quell' estensione da cinque
ottave, è sempre la stessa, e anche l' aspetto, a
quasi quindici anni di distanza da quel folgorante debutto,
non è molto cambiato. Timido, ma sicuro nello spiegare
i motivi che l' hanno portato a questa nuova vita, Sananda
sembra un uomo in pace con se stesso, che non gioca sull'effetto
nostalgia, ma cerca di proporre con onestà la sua
musica.
''La natura mi ha dato questo talento per esprimermi -
spiega, in un albergo milanese - è una cosa che sento
di dover fare perché la musica ha il potere di toccare
i cuori della gente, di farli entrare in contatto con se
stessi ed e' davvero difficile far quadrare tutto questo
con il business''. ''Sono felice di essere tornato - continua,
alludendo ai sei anni di silenzio discografico che hanno
preceduto 'Wildcard' - ma voglio stimolare la curiosità
della gente, non la sua nostalgia, non sono guidato da un
business plan''.
Terence/Sananda avrebbe dovuto giocarsi la sua Wildcard
in un tour europeo come supporter degli Ub40, ma ha mollato
la mano e cancellato tutte le date. ''Non voglio fare da
supporter - conclude - a questo punto della mia vita voglio
fare solo quello che mi piace''.
(25 NOVEMBRE 2001, ORE 17:22)
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