Sananda Maitreya:
'La vita è spiritualità'
At: http://www.excite.it
Terence Trent D'Arby è morto. Al suo posto, adesso, c'è
Sananda Maitreya. Un nome che è arrivato all'artista in
sogno, magicamente per tre volte. Sananda, negli studi televisivi
dell'emittente VIVA, oggi lunedì 26 novembre è rilassato
e rappacificato con il mondo; quel mondo che soltanto una manciata
di anni fa l'aveva tradito, deluso e affranto. Ma Terence Trent
D'Arby, non è proprio scomparso: ha semplicemente scoperto
la sua vera identità, che gli ha permesso di tornare con
un nuovo album, il poliedrico Wildcard, a sei anni
di distanza da TTD's Vibrator.
Stavo morendo: sono queste le prime
parole che escono dalla bocca di Sananda, poco dopo i saluti.
Ho attraversato un periodo brutto, in cui ho dovuto sperimentare
delle situazioni poco piacevoli. Avevo bisogno di capire chi ero,
trovarmi una 'nicchia' in cui proteggermi, in cui riflettere.
Avevo bisogno di privacy. La gente intorno a me si aspettava troppo
da me, e io non ero pronto a dar loro ciò che volevano.
Avevo bisogno di assistere alla mia morte, per poi vedermi rinascere.
E così per ogni parte di me, emotiva, psicologica e spirituale.
Sananda, anche se tutti gli domandano il perché
di questa scelta, sembra non stancarsi mai di mettere allo scoperto
le carte che ha dovuto giocare, rischiando, perdendo e aspettando
una nuova vittoria. La mia carriera non stava solo 'leggermente'
andando allo sbando, ma è andata totalmente allo sbando.
Non giudico il successo di un lavoro secondo il numero di persone
che comprano il tuo disco
Io credo che nei miei lavori ci sia molta umanità
e sincerità, ed è ciò che conta per me. Sono
contento di ciò che finora ho fatto e sono felice che i
miei lavori siano ancora in giro, che siano lì, pronti
per essere apprezzati da nuove persone ogni volta. Sono deluso
dalla discografia, più che altro. Per me è stato
terribile. Mi hanno legato, imprigionato, costretto in un ruolo
che non era il mio. Lavoravo per loro, non per me. Oggi è
diverso.
Oggi, infatti, Sananda si sente libero. Quasi totalmente.
Ha una sua etichetta discografica, la Sananda Records, un suo
studio di registrazione, il Monasteryo, e un nuovo modo di affrontare
la vita: Ho sempre sentito la vita come qualcosa di spirituale,
ma la mia parte emozionale era come bloccata da qualcosa. Io sono
una persona molto sensibile ed emotiva, e bastava una piccola
cosa per ferirmi. Non ero in pace con me stesso. Non credo comunque
che la spiritualità sia più importante di altri
aspetti dell'essere umano. La mia musica è questo, oggi.
Mi sento protetto.
E l'atmosfera che pervade il suo nuovo album è
fatta di pace, di soul, di gospel e di funk, quasi a voler ritornare
alle vecchie radici di Terence Trent D'Arby e a quelle dei suoi
genitori: un padre predicatore evangelico ed una madre cantante
di gospel. La mia musica arriva dalle mie origini, portoghesi,
spagnole, irlandesi, e chissà quant'altro
La mia
musica è totalmente determinata dalle mie sensazioni, da
ciò che sento interiormente. La mia ispirazione viene quasi
esclusivamente da Maria. Non dall'esterno, né dall'interno.
Lei è la mia compositrice. Non mi sono mai seduto per scrivere
una canzone. Lei mi dice ciò che devo fare. Le canzoni
mi arrivano e basta. La musica rappresenta le fondamenta delle
nostre emozioni e del nostro spirito. La musica è la vita.
Per saperne di più su:: Terence
Trent D'Arby