At: http://www.rockol.it/news.php?idnews=70244
Vertenza sul file sharing: parlano
gli artisti favorevoli a Grokster e Morpheus
Sono giorni cruciali,
questi, per il futuro della musica digitale, con la vertenza-chiave
tra case discografiche e distributori di programmi di file
sharing (Grokster e StreamCast/Morpheus) sottoposta al vaglio
della Corte Suprema statunitense (vedi News). La causa, come
Rockol ha avuto più volte occasione di scrivere, coagula
contro i sistemi p2p non autorizzati e il downloading selvaggio
gran parte dellindustria musicale, compresa una folta
rappresentanza di artisti che, comè il caso di
Don Henley, Sheryl Crow o Dixie Chicks, appoggia la battaglia
delle major e dellorganizzazione di categoria RIAA.
Un interessante articolo della Associated Press pubblicato
nei giorni scorsi fa invece la conta dei dissidenti: tra questi
Brian Eno, Chuck D, Sananda Maitreya e le canadesi Heart,
che insieme a una quindicina di altri colleghi si sono schierati
esplicitamente, in tribunale, dalla parte di Grokster e Morpheus,
sostenendo che il file sharing, anche pirata,
è utile a far conoscere la loro musica al pubblico
e che restrizioni normative rischiano di bloccarne il potenziale
promozionale e distributivo ristabilendo le disparità
di condizioni, tipiche del mondo discografico tradizionale,
tra artisti legati alle major e artisti indipendenti.
Su posizioni simili si schierano, non da oggi, altri musicisti
come Jeff Tweedy dei Wilco: Il file sharing è
un po come la nostra versione della radio, ha
ribadito il rocker americano, un posto dove i fan possono
comportarsi come tali e non sentirsi oggetto di uno sfruttamento
a cui tutta lindustria, sostanzialmente, tende. Giusto
essere pagati, ma qui si tratta di incoraggiare la gente a
sentirsi più un mecenate delle arti che un consumatore.
Ma anche discografici come Andy Gershon della V2: Il
gatto è uscito dal sacco e ormai è così
lontano che non ha senso continuare a lottare, ha dichiarato
allAP il dirigente americano delletichetta di
Richard Branson.
Tanto vale fare in modo che la gente si appassioni alla
nostra musica, che questa venga scaricata illegalmente oppure
no. E John Beezer, presidente della società che
distribuisce il programma di file sharing Weed, ricorda che
già più di 7 mila artisti, la maggior parte
dei quali indipendenti, sono ricorsi ai suoi servizi per distribuire
musica in rete gratis e a pagamento: tra questi proprio i
succitati Chuck D, Heart e Sananda Maitreya.
(29 mar 2005)