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Terence T. d'Arby a Mantova

"Il mio album è il migliore nella storia della musica dai tempi di Sgt. Pepper’s", così un giovane e promettente cantante soul si presentò al mondo nell’ormai lontano 1987. Americano, classe 1962, figlio di un pastore della chiesa evangelica pentecostale di New York, debuttò con un disco formidabile, "Introducing the hardline according to Terence Trent D'Arby", 12 milioni di copie vendute, azzeccato acquerello che attingeva dalle tavolozze del pop, dance e rhythm and blues. Più di un giornale lo definì come «il nuovo Prince».

Ballò una sola estate, poi come accade a molti, sparì. Neither Fish Nor Flesh (1989), l’opera seconda, non fu all’altezza dell’esordio, soprattutto dal punto di vista delle vendite. Poi, complici alcuni profondi dissidi con la sua casa discografica, D’Arby precipitò in una crisi creativa che i successivi Symphony Or Damn (1993) e Vibrator (1995) non riuscirono a interrompere.

Ora è tornato con un nuovo nome: Sananda Maitreya, con le sue treccine, un nuovo album, Wild card, e soprattutto, un nuovo tour che toccherà Mantova con due date: 14 e 15 Marzo.


 

Un nuovo nome, sì, perché Sananda non ne vuole più sapere di quello che ha portato sino ad ora: "Da sei anni a questa parte i miei amici mi chiamano così. Terence era una maschera, qualcosa di temporaneo, un nome che non mi è mai piaciuto".

"A trentuno anni mi sono distanziato da Terence e dalla sua identità, perché non stavo vivendo la vita cui ero destinato. Il fatto di ricordarmi che in realtà ero Sananda mi ha salvato: Terence aveva sofferto troppo, il dolore che provava era troppo forte e bloccava il mio processo creativo."

"È stato un processo lungo: occorre molto tempo per ricordare chi sei e renderti conto che sei diverso da come gli altri si aspettano che tu sia. Ecco perché ci hanno insegnato a temere i nostri desideri: perché questi ci dicono come siamo veramente e siamo sempre diversi da come gli altri vorrebbero.

Molte persone sono infelici perché investono una grandissima parte delle loro energie per cercare di diventare come dovrebbero. Questo succede perché non sanno chi sono veramente e non riescono a capire cosa vogliono davvero".

Ora si sente libero, come mai prima d'ora. "Il mio compito" racconta "è finalmente quello di non badare a ciò che mi dicono i discografici, ma di tradurre questi istinti interiori in musica. La musica è qualcosa che apre il nostro cuore e le nostre percezioni. È potere, fuoco: cambiando la storia della musica, i Beatles hanno cambiato anche la storia del mondo. È anche e soprattutto amore: la maggior parte delle canzoni parla d’amore perché è ciò di cui tutti abbiamo bisogno senza averne mai abbastanza".

I CONCERTI A MANTOVA

Terence Trent d'Arby suonerà a Mantova per ben due sere in due "location" molto diverse (il leggendario "Teatro Bibiena" e il "Grand Cafè") ed anche il taglio dello spettacolo sarà diverso: semiacustico in teatro e molto energico al Grand Cafè. Non mancheranno le sue hits storiche come Dance little sister, Sign your name, Wishing Well, e le nuove Sayin' About You e Oh Divina (clicca qui per ascoltarla - Richiede Real Audio Player)

ATTENZIONE: La data del GRAND CAFE è stata anticipata a venerdi 14 marzo

Queste le nuove date:

  • Venerdì 14 Marzo al Grand Cafè di Cerese di Virgilio - Ore 21. Per l'occasione il locale festeggerà il suo 3° compleanno
  • Sabato 15 Marzo al Teatro Bibiena - Ore 21

L'INTERVISTA di mantova.com

mantova.com: Se dovessi scrivere un'intervista da fare a te stesso, cosa ti chiederesti?
sananda: Mi chiederei: perché ci ami così tanto e ci tieni in così grande considerazione da darci questo tipo di musica, anche se l'industria discografica ha perso il contatto con quelli che sono i sentimenti della gente?

mantova.com: Perché hai scelto di vivere in Italia? Consideri l'Italia sufficientemente adatta ad un "rilancio" artistico?
sananda: Perché no? Il posto migliore è quello dove ti trovi. Non c'è un "posto migliore" per un ritorno come il mio

mantova.com: E' oramai più di 1 anno che abiti in Italia. Quale pensi siano in generale i pregi e i difetti degli italiani?
sananda: Non ci sono difetti, solo eventualmente giudizi. L'approccio Italiano alla vita fa parte dei punti di forza degli italiani. Vivere ed amare sono interscambiabili con il modo di vivere italiano.

mantova.com: Si pensa sempre che un artista conduca una vita estremamente diversa da quella di una persona cosiddetta normale. Tu come trascorri una giornata normale?
sananda: Non esiste un giorno 'normale', sono sempre riconoscente per un altro giorno di Grazia, sono tutti speciali e sto sempre lavorando su qualcosa.

mantova.com: C'è qualcosa che tu ami davvero e di cui non potresti fare a meno?
sananda: Della mia passione!!!

mantova.com: Qual è il tuo rapporto con gli animali? Li ami, li mangi e/o li indossi?
sananda: Il mio rapporto con gli animali è privato: un gentleman dà un bacio, ma non dirà a nessuno di averlo dato !

 

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